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Tra tutti quelli che portano sul ciglio della valle del Bove, il percorso dell'Acqua Rocca è il mio preferito.Come altri percorsi, consente di ammirare la valle, ma in questo caso la valle si apre ai nostri occhi in modo improvviso, quasi inaspettato. Io l'ho percorso più volte e ad ogni occasione ho provato la stessa meraviglia.

Il sentiero parte nei pressi dell'area attrezzata detta "Case del Vescovo"; in realtà, l'ingresso ufficiale del sentiero si trova in uno spiazzetto adiacente a una vecchia costruzione in cemento diroccata. Acqua Rocca degli Zappini: costruzione in cemento diroccata. Qui, attraverso il varco presente nella recinzione, Acqua Rocca degli Zappini: attraverso il varco presente nella recinzione, è possibile trovare il segnale di inizio del sentiero. Acqua Rocca degli Zappini: il segnale di inizio del sentiero.Procedendo lungo la traccia Acqua Rocca degli Zappini: Procedendo lungo la traccia, si incontra un ponticello in legno Acqua Rocca degli Zappini: un ponticello in legno, nelle cui vicinanze si trova una parete di pietra lavica incredibilmente liscia e levigata dall'acqua. Acqua Rocca degli Zappini: parete di pietra lavica incredibilmente liscia e levigata dall'acqua. Attualmente, l'acqua scorre sulla parete solo nel periodo di sciogliemento delle nevi, la parete è utilizzata dagli appassionati per effettuare delle arrampicate.

Proseguendo lungo il tracciato Acqua Rocca degli Zappini: Proseguendo lungo il tracciato, si arriva al di sopra della "cascata", una radura dove regna incontrastato un enorme faggio secolare Acqua Rocca degli Zappini:  un enorme faggio secolare. Questa prima parte del tracciato è adatta a tutti, percorribile praticamente in tutte le stagioni e non presenta particolari difficoltà. Da qui è possibile osservare un bel panorama del mar Ionio. Acqua Rocca degli Zappini: panorama del mar Ionio. Se volete affacciarvi sul ciglio della valle, dovete proseguire oltre il faggio e percorrere un ulteriore tratto leggermente più impegnativo. Acqua Rocca degli Zappini: ulteriore tratto leggermente più impegnativo. Si tratta di una salita su terreno sabbioso, non percorribile nel periodo invernale a causa della neve (a meno che non si possieda l'attrezzatura adeguata).

Durante questa seconda parte della salita, il vostro sguardo sarà costantemente rivolto al terreno di fronte a voi a causa della pendenza. Alla fine, la valle si dischiude all'improvviso davanti a voi Acqua Rocca degli Zappini: la valle si dischiude all'improvviso davanti a voi, con gli occhi che per qualche secondo faticheranno a comprenderne la vastità, passando dagli stretti spazi della salita alla grandezza della valle. Nella foto si notano delle zone scure, non ricoperte dalla neve. Si tratta delle colate recenti (Estate 2008), ancora calde.

In cima alla salita abbiamo inoltre trovato dei bellissimi cristalli di ghiaccio Acqua Rocca degli Zappini: dei bellissimi cristalli di ghiaccio, formati dalle recenti nevicate e dal vento. La cima del percorso è nota come Serra del Salifizio; alla sinistra della grande roccia Acqua Rocca degli Zappini: alla sinistra della grande roccia, si diparte la discesa verso la valle del bove, tramite un breve percorso che conduce all'interno della valle: si tratta del sentiero "Carmelo e Riccardo", descritto nella relativa sezione. Ricordatevi di dare un'ultimo sguardo al mare Acqua Rocca degli Zappini: un'ultimo sguardo al mare prima di tornare indietro!!!



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