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Attività Recenti: dal 2002 non si sono verificate eruzioni pericolose. L'attività è stata sporadica e soprattutto di tipo parossistica, principalmente dal cosiddetto "Pit-Crater", con il magma che si riversa "tranquillamente" nella Valle del Bove. I parossismi sono spesso accompagnati da spettacolari fontane di lava, osservabili in sicurezza dal Sentiero di Serracozzo e dalla Schiena dell'Asino.

2002: E' stata definita "L'eruzione perfetta". La foto del nostro logo è proprio una foto di quest'eruzione. Si aprirono due fratture, una a nord e una a sud: a nord, Piano Provenzana viene praticamente distrutta, ad oggi non sono ancora stati ricostruiti gli alberghi. A sud, il rifugio Sapienza viene ancora una volta risparmiato dalle colate, mentre viene sepolto il rifugio "Torre del Filosofo", a 2900 metri di quota. Potete osservare le bottoniere proprio nel punto di arrivo dei fuoristrada nel versante sud, mentre molto più a valle si incontra la colata camminando lungo il sentiero di Monte Nero degli Zappini, che è stato tagliato in due dall'eruzione

2001: L'eruzione che ha minacciato da vicino il rifugio Sapienza (un cratere si è aperto a soli 100 metri dal rifugio) e che distrusse la funivia. Potete osservarne i crateri sia partendo dal basso, vicino ai crateri Silvestri, sia dal punto di arrivo della Funivia (Monte Escrivà)

1991-1993: La più lunga tra le eruzioni recenti. Ricoprì del tutto la valle del Bove, distrusse i frutteti della Val Calanna e arrivò a pochi metri dalle case di Zafferana Etnea. Potete camminare sopra questa colata attraverso il sentiero della Val Calanna oppure tramite il sentiero Carmelo e Riccardo, che vi porta fin dentro la valle. Inoltre, potete osservare la valle desertificata salendo su tutti i sentieri che portano sul ciglio della valle (Schiena dell'Asino, Acqua Rocca, Monte Zoccolaro, Monte Fontane, Sentiero di Serracozzo, Serra delle Concazze)

1986-1987: L'eruzione che distrusse la parte nord della Valle del Bove, potete camminare sulle colate percorrendo il sentiero di Monte Fontane

1983: La prima eruzione che si tentò di deviare con enormi blocchi di pietra e cariche di esplosivo. E' possibile osservare i punti da cui furono estratti i blocchi di pietra percorrendo il sentiero di Monte Nero degli Zappini

1971: E' l'eruzione della grotta di Serracozzo. Le fratture in quota distrussero l'osservatorio vulcanologico e la funivia dell'Etna, ma ci ha lasciato la bellissima grotta che potete visitare seguendo le nostre indicazioni

1928: Si tratta dell'ultima eruzione che distrusse un centro abitato (Mascali). Potete osservarne la parte superiore camminando lungo il sentiero di Serra delle Concazze

1892: L'eruzione dei Crateri Silvestri, ci ha lasciato questi due enormi crateri tranquillamente raggiungibili in auto e in bus al Rifugio Sapienza.

1865: L'eruzione che creò i Monti Sartorius, senza apportare troppi danni a cose e persone. Potete osservare la bottoniera dei crateri nel sentiero dei Monti Sartorius

1669: La più devastante tra le eruzioni in epoca storica. Durante questa eruzione si formarono i Monti Rossi a Nicolosi, la lava raggiunse e in parte distrusse Catania, aggirando il Castello Ursino che all'epoca si trovava a picco sul mare, mentre adesso è in centro città, proprio a causa della lava che penetrò in mare, creando una nuova vasta superficie terrestre. Potete osservare i Monti Rossi nel sentiero che li attraversa

Queste sono solo alcune delle eruzioni dell'Etna, messe in relazione con i sentieri che vi consentono di osservarle. Per ulteriori informazioni di carattere storico ed altri dettagli, potete dare un'occhiata su Wikipedia

 

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