Menu Principale

  • Home
  • Escursioni
  • Percorsi
    • Sentieri Etna
    • Grotte Etna
    • Natura Etna
    • Cultura Etna
    • Sentieri Natura Sicilia
    • Sentieri Natura Italia
    • Sentieri Natura Europa
    • Guide di viaggio
  • Cratere Centrale
  • Eruzioni
  • Pista Altomontana
  • Rifugi
  • Varie
    • Trasporti
    • Previsioni meteo
    • Cerca nel sito
    • Manuale - FAQ
    • Forum
    • Blog
    • Le foto più belle!
    • Contatti
    • Mons Gibel 2011
    • Link
    • Perchè Etna Tracking?
    • Cookie e privacy policy
Etnatracking Etnatracking

Select your language

  • it flag ITA
  • ENG
  • DEU
  • Home
  • Escursioni
  • Percorsi
    • Sentieri Etna
    • Grotte Etna
    • Natura Etna
    • Cultura Etna
    • Sentieri Natura Sicilia
    • Sentieri Natura Italia
    • Sentieri Natura Europa
    • Guide di viaggio
  • Cratere Centrale
  • Eruzioni
  • Pista Altomontana
  • Rifugi
  • Varie
    • Trasporti
    • Previsioni meteo
    • Cerca nel sito
    • Manuale - FAQ
    • Forum
    • Blog
    • Le foto più belle!
    • Contatti
    • Mons Gibel 2011
    • Link
    • Perchè Etna Tracking?
    • Cookie e privacy policy

C'è acqua sulla Luna? Fiumi, gole e laghi sull'Etna


No, non abbiamo deciso di passare all'astronomia... se non avete capito il collegamento tra la Luna e l'Etna vuol dire che non siete mai stati in cima. Infatti la prima cosa che ci dicono le persone, passati i 2500 metri di quota, è proprio "sembra di stare sulla luna". Ma c'è dunque acqua sulla Luna Etna? E' una domanda che ci fanno spesso. Diciamo subito che l'Etna è lambita a nord dall'Alcantara (sul sito trovate i percorsi delle Gole e delle Gurne del fiume) e ad ovest dal Simeto (potete dare un'occhiata alle forre laviche e alle gole della Cantera), due fiumi che nascono sui monti Nebrodi e che millenni or sono si sono visti sbarrare la strada dal gigante etneo. Le gole scavate da questi due fiumi nella lava possono lasciare immaginare le lotte tra le colate e i fiumi, l'improvvisa invasione della lava e la lenta rivincita dell'acqua.

Il lago Gurrida

Salendo più in alto, l'acqua sull'Etna diventa sfuggente. Spesso se ne vedono le tracce nel basalto levigato nel corso dei secoli, come nella parete di basalto dell'Acqua Rocca. Ci siamo stati spesso e non siamo mai riusciti a vedere la cascata in azione, anche se c'è gente che assicura che in particolari condizioni l'acqua scorra ancora da lì.
Se si vuole essere sicuri di trovarla, a meno di siccità prolungate, occorre andare verso il lago Gurrida, a Randazzo. E' l'unica zona umida dell'Etna, a circa 900 metri di quota, punto di passaggio di varie specie di uccelli migratori. Si tratta di un sito molto particolare, che come molti altri abbiamo purtroppo trovato in una situazione di degrado. E' davvero un peccato, perchè la sola foto dell'Etna che si specchia sul lago (qui in alto a destra) varrebbe il prezzo della gita.

Un altro luogo dove ogni tanto è possibile veder scorrere l'acqua è il torrente Sciambro, detto anche "40 ore", a testimoniare la breve durate del corso d'acqua dopo le piogge. Si trova poco distante dal rifugio Citelli, in direzione di Piano Provenzana, ad una quota superiore ai 1600 metri. Vederlo in azione, come nella foto, deve essere un vero spettacolo, ma non si tratta di un'impresa facile, occorre aspettare la giornata giusta e trovarsi in zona. Nemmeno noi ci siamo riusciti, tanto che questa foto ci è stata inviata da uno dei nostri lettori, Francesco, quasi un etnatracker onorario ormai.

Il torrente sciambro
Altra acqua sull'Etna si può trovare all'imbocco della Grotta del Gelo, in estate (infatti prima del boom turistico era nota solo ai pastori che portavano le greggi ad abbeverare), oppure sui valloni che portano alla Grotta di Serracozzo, ma solo durante lo scioglimento delle nevi.
E voi, conoscete altri corsi d'acqua, laghetti, pozzi o torrenti sull'Etna? Fateci sapere, saremo felici di documentarli. Buon divertimento!
 
 

Gli alberi secolari sull'Etna - I giganti della montagna


Molte sono le leggende sui giganti che abitavano l'Etna; la più famosa è probabilmente quella sui ciclopi, che lanciarono i faraglioni in mare per cercare di bloccare la fuga di Ulisse. Ma oltre ai giganti mitologici, ci sono quelli veri, bellissimi e maestosi, che vivono sull'Etna da più tempo di qualunque altra cosa. Sono arrivati fino a noi sopravvivendo alle eruzioni della Montagna, all'attacco dei fulmini e a volte persino ai tentativi degli uomini di eliminarli. Stiamo parlando degli alberi più antichi dell'Etna, gli esseri che da più tempo vivono sulle pendici del nostro vulcano e che trovano nella primavera la stagione ideale per essere visitati.

Ma di quali alberi si tratta? Sull'Etna si trovano molte specie, dislocate in base all'altitudine, al versante e anche alle eruzioni. Tra le principali, troviamo:

  • Castagni
  • Pini
  • Faggi
  • Quercie
  • Betulle
  • Pioppi
 
 

Ognuna di queste specie è degnamente rappresentata sull'Etna e in alcuni casi si individua con certezza l'elemento principe della categoria.

Il castagno più grande e antico dell'Etna è il famosissimo Castagno dei Cento Cavalli, la cui leggenda dovrebbe essere nota a tutti. Ci limitiamo a ricordare che si tratta del castagno più grande del mondo e probabilmente è uno dei tre alberi più antichi del pianeta.

Per i pini scende in campo lo Zappinazzu, che con i suoi 31 metri e 300 anni di età è il pino larice più grande dell'Etna. A dire il vero, è un pò malconcio, probabilmente a causa di un fulmine; non crediamo che vivrà ancora a lungo. Siamo rimasti decisamente più impressionati da un pino ignoto che abbiamo incontrato nei pressi dei Monti Sartorius, davvero imponente.

Decisamente più in salute e più massiccio appare il re dei faggi: il grande albero dell'Acqua Rocca, posto a metà della salita, sembra davvero il guardiano della sorgente.

Per quanto riguarda le quercie, arriva l'Ilice di Carrinu, 700 anni e un aspetto davvero imponente, forse l'albero dall'impatto visivo maggiore. I suoi rami lunghissimi e attorcigliati ci affascinano ogni volta che lo vediamo.

Non abbiamo notizia della betulla più grande, tuttavia esiste il sentiero delle betulle, ubicato nei pressi dei Monti Sartorius, dove a tratti le betulle sono così fitte e grandi da apparire impenetrabili.

Alla fine del sentiero della Cubanìa, si trova un meraviglioso bosco di pioppi tremuli. Questi alberi devono il loro nome alla capacità delle loro foglie di vibrare al minimo alito di vento; osservarli in una giornata di sole vi sorprenderà, sia per i riflessi che per il rumore generato da questi alberi, che sembrano muoversi in mezzo al resto del bosco immobile.

Sicuramente esistono altri giganti meravigliosi sull'Etna, che però è in grado di affascinarci anche con i tanti alberi che semplicemente provano a sopravvivere in un ambiente ostile, come l'ultimo albero della galleri di immagini soprastante, che si trova lungo il percorso che porta alla Grotta del Gelo. Non sarà il più grande nè il più antico della sua specie, ma vederlo ci ha impressionato moltissimo.

Buona esplorazione!

Il team di Etnatracking


Altri articoli...

  1. La Grotta di Serracozzo
  2. L'Etna senza fatica
  3. Cavagrande del Cassibile
  4. Sentiero che vai, sorpresa che trovi!
  5. Le prime grotte dell'Etna sul sito!
  6. Siamo Tornati!
  7. Benvenuti su EtnaTracking!
Pagina 10 di 14
  • Inizio
  • Indietro
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • Avanti
  • Fine

Questo sito fa utilizzo di cookie tecnici per migliorare l'esperienza utente (recupero lingua utilizzata, etc).

L'utilizzo di cookie di terze parti è limitato a quanto offerto da Google Analytics per le statistiche di accesso e a Google Adsense per le campagne pubblicitarie.

Per maggiori dettagli vi inviatiamo a leggere la nostra policy sui cookie

Bootstrap is a front-end framework of Twitter, Inc. Code licensed under MIT License. Font Awesome font licensed under SIL OFL 1.1.