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Heimaey è citata sulla Lonely Planet come una delle attrazioni assolutamente imperdibili in Islanda. Francamente credo che ci siano parecchi posti più interessanti, ma se proprio volete passarci, vi dico cosa ci troverete.

Per prima cosa, una bella colonia di pulcinelle di mare Eldfell - il vulcano che ha quasi distrutto Heimaey: pulcinelle di mare, qui siamo riusciti a fotografarle meglio che in qualunque altro posto. Tenete sempre conto che comunque, massimo a fine agosto, le pulcinelle volano via.
La seconda attrazione è il vulcano Eldfell, descritto nelle guide come come un elemento impressionante. Forse lo era 20 anni fa, quando probabilmente le fumarole erano molto più intense. Oggi è un semplice conetto vulcanico, paragonabile ai Crateri Silvestri sull'Etna.

Descriviamo di seguito il percorso che porta in cima. L'ascesa parte nei pressi del museo vulcanologico Eldheimar Eldfell - il vulcano che ha quasi distrutto Heimaey: museo vulcanologico Eldheimar, che ricorda l'eruzione del 1973 su cui stiamo per salire. Passiamo vicino ai resti di una casa sepolta dall'eruzione Eldfell - il vulcano che ha quasi distrutto Heimaey: una casa sepolta dall'eruzione per arrivare nei pressi di una zona piena di bombe vulcaniche Eldfell - il vulcano che ha quasi distrutto Heimaey: bombe vulcaniche.

Dal percorso si può esservare l'isola sia verso il porto Eldfell - il vulcano che ha quasi distrutto Heimaey: verso il porto che verso il mare Eldfell - il vulcano che ha quasi distrutto Heimaey: verso il mare, con i bellissimi colori che qui si incontrano Eldfell - il vulcano che ha quasi distrutto Heimaey: i bellissimi colori che qui si incontrano: il verde dei prati, il nero della lava, il rosso del cratere, l'azzurro del mare e del cielo.
Tutto sommato una gradevole passeggiata, ma nulla di imperdibile


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