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La parte più bella del nostro viaggio in Iran è stato il poter osservare le città vissute dalle persone del luogo. Il turismo non è ancora assillante come nelle capitali europee o in altre città (basti pensare a Firenze o Venezia, ormai dei veri luna park in balia dei turisti). In Iran si può andare in giro e osservare usi e costumi locali in beata pace.

Nelle città iraniane abbiamo dunque trovato principalmente… iraniani. Con la loro mania del pic-nic (all’avvicinarsi del tramonto mettono coperte su qualunque spiazzo possa ospitarli, comprese le aiuole delle rotonde stradali!!!!), il loro shopping nei bazar, le loro scolaresche chiassose in visita a palazzi e moschee.

Non so quanti di voi abbiano visitato i bazar di Istanbul o di Marrakech. Io sono stato solo ad Istanbul ed è stata una pessima esperienza. Centinaia di venditori assillanti che cercano di vendere un enorme agglomerato di paccottiglia scadente. Niente di tutto questo accade in Iran, dove potete girare tranquillamente per gli splendidi bazar senza che nessuno o quasi vi rompa le scatole (fanno eccezione alcuni venditori di tappeti), potrete camminare tranquillamente di sera e vedere gli artigiani all’opera. Girare per i ponti di Isfahan osservando le persone anziane del luogo che cantano, non ha prezzo. Perdersi per i giardini di Shiraz osservando i giovani che timidamente provano ad aggirare la segregazione di genere mi ha fatto pensare alla voglia di normalità di queste persone. E così per tante altre cose.

Se avrete una buona guida locale, questa vi racconterà usi e costumi iraniani sulla base delle vostre domande e potrete conoscere ancora meglio la cultura locale. Noi abbiamo chiesto alla nostra guida di organizzare qualche trekking e siamo stati accontentati nel modo migliore: mezza giornata in compagnia di un gruppo di escursionisti locali, un’esperienza bellissima tra canti, cibo e voglia di stare insieme, una delle esperienze più belle di tutto il viaggio.
  • Yazd è una vera e propria perla nel deserto, determinata a sopravvivere in un ambiente ostile grazie alla fitta rete di canali scavata per portare l’acqua delle montagne distanti 30/40 km! Se ci andate, ricordatevi di cenare al Marco Polo restaurant, con una vista incredibile sulla città vecchia. E non perdete la Torre del Silenzio, un luogo incredibile che mi ha veramente colpito, descritto in dettaglio qui.
  • Persepoli è uno spettacolo unico, secondo noi va vissuta assolutamente con una guida, per notare la bellezza e la ricchezza di particolari del sito, in rovina ma ancora pieno di storia.
  • Le moschee e i palazzi reali delle varie dinastie sono belli, ma in giro per il mondo ne abbiamo visti di migliori. Tuttavia, quelli di Isfahan sono assolutamente degni di nota.
Nota di demerito per Teheran, che ci ha colpito in negativo. Troppo caotica, troppo frenetica, ore ed ore imbottigliati nel traffico. La soluzione migliore sarebbe visitarla di venerdì, quando il traffico dovrebbe essere decisamente inferiore.
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