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La Riserva dello Zingaro è una delle zone più belle della Sicilia. Esistono molti siti che ne illustrano la bellezza con foto molto più belle di quelle che abbiamo scattato noi.
Riteniamo dunque più utile darvi alcuni consigli per poterla visitare al meglio, piuttosto che concentrarci sulla classica descrizione del percorso che facciamo su Etnatracking.
Mappa: potete scaricarla qui.
Biglietto: il costo del biglietto è pari a 5 euro. Ci sono riduzioni e biglietti gratuiti per alcune categorie di visitatori.
Orari: Dipende dalla stagione. Vi suggeriamo di verificare sul sito http://www.riservazingaro.it
Stagione: sarebbe bene evitare luglio e agosto. Noi siamo andati a fine giugno e la situazione era ancora sostenibile.
Cosa fare all'interno: dalla cartina potete notare che nella riserva sono presenti vari percorsi (in quota e lungo la costa), 4 musei (museo della manna Riserva dello Zingaro: museo della manna, museo dell'intreccio Riserva dello Zingaro: museo dell'intreccio, museo delle attività contadine Riserva dello Zingaro: museo delle attività contadine e museo delle attività marinare), qualche grotta (la più famosa è la grotta dell'Uzzo Riserva dello Zingaro: grotta dell'Uzzo) e bellissmi fiori Riserva dello Zingaro: bellissmi fiori e piante presenti lungo tutta la riserva, tra cui la palma nana Riserva dello Zingaro: la palma nana, simbolo della riserva. Tuttavia, la stragrande maggioranza dei visitatori entra per due ragioni principali: fare un bel bagno in una delle bellissime calette oppure attraversare il sentiero costiero da parte a parte.

Consigli per chi vuole percorrere tutto il sentiero lungo la costa: è quello che abbiamo fatto noi, di cui riportiamo lunghezza e dislivelli entrando da Scopello per raggiungere l'ultima caletta verso San Vito lo Capo. Il percorso, sola andata, è circa 8 km. La distanza può variare nel caso in cui decidiate di visitare tutte le calette o meno. Purtroppo non esiste un servizio via terra o via mare che vi riporti indietro, per cui una volta arrivati da San Vito lo Capo a Scopello o viceversa dovete ricordarvi di tornare indietro a piedi, per un totale di circa 16 km. E' una cosa davvero assurda, personalmente avrei pagato volentieri per poter tornare indietro in barca o in bus, ma nella mia regione manca proprio la mentalità imprenditoriale. Lungo il percorso non c'è cibo nè acqua, dovete portarvi tutto. Nelle calette c'è pochissima ombra, se soffrite il sole dovrete portarvi anche l'ombrellone. Se volete fare tutto il percorso non fa differenza entrare da Scopello o da San Vito lo Capo.

Consigli per chi vuole solo fare un bagno in una delle calette senza faticare troppo: nei pressi dei due ingressi ci sono due calette, che però si affollano subito. Tuttavia, entrando dalla parte di San Vito lo Capo, è stato recentemente tracciato un percorso lungo costa che vi permette di arrivare dalla prima caletta (Cala Tonnarella dell'Uzzo Riserva dello Zingaro: Cala Tonnarella dell'Uzzo) alla seconda (Cala Torre dell'Uzzo Riserva dello Zingaro: Cala Torre dell'Uzzo) senza affrontare alcun dislivello. Il nostro suggerimento per chi non vuole camminare tanto è dunque quello di entrare da San Vito lo Capo e raggiungere la seconda caletta attraversando l'area attrezzata per i picnic, senza risalire in quota per poi riscendere I musei sono piccolini ma curati, abbastanza interessanti ma sicuramente passano in secondo piano rispetto alla bellezza del litorale.

Ultimo consiglio per quanto riguarda Cala Marinella Riserva dello Zingaro: Cala Marinella: alcuni dicono che sia la più bella, ma come vedete dalla foto è veramente minuscola. Vi suggeriamo di andarci solo nel caso di mare totalmente piatto, altrimenti non c'è posto nemmeno per un'asciugamani.


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