Ricerca nel sito


Si tratta di un luogo che mi ha colpito profondamente. Uno di quei posti che vanno ben oltre la definizione di "attrazione turistica", sebbene di fatto lo sia. Qui si dovrebbe entrare in silenzio e osservare con rispetto.
Ho pensato a lungo a cosa hanno rappresentato le Torri del Silenzio per la popolazione di Yazd nel corso di molti secoli, mi è quasi sembrato di sentire il dolore e la tristezza, ma anche la compostezza delle persone che vi si recavano coi loro cari defunti.

Perchè di questo si tratta. Le Torri del Silenzio Le Torri del Silenzio a Yazd, in aree come questa, hanno rappresentato per secoli l'unico modo per affrontare il "problema" legato ai corpi dei defunti.

Siamo in un'area totalmente rocciosa. Non c'è terra per le sepolturenon c'è legname per le cremazioni. I corpi dei defunti rappresentano dunque un serio rischio per le malattie e le epidemie che da essi possono provenire. Che fare? Quello che accadeva nelle Torri del Silenzio può sembrarci barbaro, ma dobbiamo pensare come se fossimo nel passato. Come se fossimo un'abitante dell'antica Yazd.

Nelle Torri del Silenzio, si portavano i defunti affinchè gli avvoltoio potessero distruggerne i corpi. Non entro nei dettagli in quanto credo che sia giusto venire qui con una buona guida del luogo che vi spieghi ogni singolo aspetto della struttura, dove tutto era organizzato in funzione dell'ultimo viaggio. Sappiate solo che persino gli imperatori achemenidi, sulla base delle prescrizioni del culto Zoroastriano, venivano sottoposti a un trattamento del genere, tanto che nelle tombe venivano riposte solamente le ossa.

I defunti venivano portati qui di notte, quando la temperatura era più bassa. I parenti che li trasportavano trovavano qui quanto serviva loro per riposarsi e lavarsi. Gli addetti avevano una procedura ben precisa per portare a termine questo triste compito, procedura che non vi descrivo in quanto va scoperta passo a passo sul posto.

Mi ha stupito molto leggere recensioni su popolari siti di viaggio in cui si parla del panorama che si vede dalle torri, del caldo, delle scale da fare... Evidentemente la superficialità del viaggiatore medio raggiunge vette impensabili.

Non si viene alle Torri del Silenzio per osservare il panorama. Si viene qui per vedere, immaginare, sentire e comprendere con il cuore, prima che con i sensi, un rito millenario, straziante ma indispensabile per gli antichi abitanti di questo luogo.

Se volete informazioni su una buona guida locale per Yazd, scriveteci su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


5 1 1 1 1 1 Rating 5.00 (1 Vote)