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Per vedere le cose più belle, sull'Etna ma non solo, occorre faticare. Non ci sono alternative: se si vuole andare alla Grotta del Gelo, se si vuole vedere una colata lavica da vicino al tramonto, se si vuole scendere dentro la valle del Bove, occorre camminare per ore, prima che finalmente si possano apprezzare le meraviglie della natura.
Tuttavia, l'Etna si mostra spesso generosa anche verso chi non vuole o non può camminare per ore e desidera comunque esplorare le caratteristiche del vulcano. In questo caso segnaliamo due punti di interesse sull'Etna decisamente alla portata di tutti e che non richiedono alcuna fatica: una grotta di scorrimento lavico e un albero secolare.

Uno degli ingressi della grotta dei Ladroni
 

A poche centinaia di metri dal rifugio Citelli si trovano infatti le indicazioni per raggiungere la Grotta dei Ladroni, il cui ingresso è a soli 100 metri dal ciglio della strada. Dato l'antico utilizzo della grotta come contenitore per la neve, l'ingresso della grotta è facilitato dalla presenza di una scala scavata nella roccia.
La seconda segnalazione che facciamo riguarda il più grande pino presente sull'Etna:lo Zappinazzu. Anche quest'albero si trova a pochi metri dal ciglio della strada ed è indicato da un cartello.
Sia la grotta dei ladroni, sia lo Zappinazzu, sono posti all'interno di maestosi boschi. Chissà che non vi venga voglia di fare una passeggiata e magari la prossima volta tentiate l'assalto a qualcosa di più impegnativo... su Etnatracking non avete che da scegliere!

Una goccia di resina sullo Zappinazzu
 
 
 

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