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Alle pendici dell'Etna c'è una riserva naturale molto particolare. Più che di una riserva naturale, possiamo parlare di una riserva privata: si tratta delle zone più caratteristiche del Simeto, stupende aree dove il fiume ha scavato il basalto nel corso dei millenni, creando canyons, forre e ingrottati lavici.

Le Forre laviche, accanto al ponte Saraceno, sono in teoria incluse nel Piano regionale delle Riserve naturali in provincia di Catania ma non è mai stata istituita. Come abbiamo mostrato nel percorso, si possono percorrere solo alcune centinaia di metri lungo il fiume, per il resto è tutto privato e recintato

   

Qui il fiume fornisce acqua per le coltivazioni, la riserva è vista probabilmente più come una minaccia che come una risorsa. Durante una delle nostre gite abbiamo chiesto a persone del luogo se ci fossero altri punti da cui accedere a questa famosa "riserva". La risposta ricevuta è stata alquanto lapidaria: "Quale riserva? Qui non c'è alcuna riserva". E credo abbiano sottinteso che lì non dovrà mai esserci alcuna riserva

Ancora peggiore lo stato dell'ingrottato "La Cantera": è il tratto più affascinante del fiume e non è neppure compreso nell'ipotetico perimetro di questa ipotetica riserva, per accedere occorre per forza passare da terreni privati.

Possiamo dunque dormire sonni tranquilli: il Simeto è protetto ancora meglio di una riserva, potremmo appunto dire che è... riservato!


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