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"Avevo sentito parlare delle iridescenze stupende dell'aurora sul mar Jonio, quando la si contempla dalla vetta dell'Etna... La vastità terrestre e marina si dischiuse al nostro sguardo sino all''Africa, visibile, e alla Grecia, che si indovinava. Fu uno dei momenti supremi della mia vita. Non vi mancò nulla, nè la frangia dorata di una nube, nè le aquile..."

"Memorie di Adriano", Marguerite Yourcenar.

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L'Etna torna in attività!

16 Giugno 2014 - Dopo quasi 5 mesi di relativa tranquillità, l'Etna torna in eruzione! Durante gli scorsi anni i parossisimi erano stati quasi assenti in estate, speriamo che stavolta la nostra Montagna decida di illuminare le nostre sere estive! Qui di seguito pubblichiamo le foto scattate durante l'eruzione di fine 2013/inizio 2014 (per gentile concessione di alcuni amici che hanno preso parte alle nostre escursioni guidate)

Queste alcune delle foto scattate a Febbraio 2014 da Giuseppe Famoso (http://www.flickr.com/photos/geko103/sets/)

 
 

Per queste invece ringraziamo Vito Sergio Finocchiaro. Sono state scattate alla fine del 2013

 
 

Aspettiamo con ansia il risveglio del gigante, sperando che si limiti ad essere spettacolare come ha fatto quest'inverno!

 

Una riserva naturale... Riservata

Alle pendici dell'Etna c'è una riserva naturale molto particolare. Più che di una riserva naturale, possiamo parlare di una riserva privata: si tratta delle zone più caratteristiche del Simeto, stupende aree dove il fiume ha scavato il basalto nel corso dei millenni, creando canyons, forre e ingrottati lavici.

Le Forre laviche, accanto al ponte Saraceno, sono in teoria incluse nel Piano regionale delle Riserve naturali in provincia di Catania ma non è mai stata istituita. Come abbiamo mostrato nel percorso, si possono percorrere solo alcune centinaia di metri lungo il fiume, per il resto è tutto privato e recintato

 
  • Ingrottato della Cantera
  • Libellula rossa
  • Forre laviche
  • La torre di roccia
  • Il ponte Saraceno
  • Il fiume Troina
  • Libellula grigia
  • Il vecchio e il nuovo
  • Verso le gole
  • Ranocchia etnea
 

Qui il fiume fornisce acqua per le coltivazioni, la riserva è vista probabilmente più come una minaccia che come una risorsa. Durante una delle nostre gite abbiamo chiesto a persone del luogo se ci fossero altri punti da cui accedere a questa famosa "riserva". La risposta ricevuta è stata alquanto lapidaria: "Quale riserva? Qui non c'è alcuna riserva". E credo abbiano sottinteso che lì non dovrà mai esserci alcuna riserva

Ancora peggiore lo stato dell'ingrottato "La Cantera": è il tratto più affascinante del fiume e non è neppure compreso nell'ipotetico perimetro di questa ipotetica riserva, per accedere occorre per forza passare da terreni privati.

Possiamo dunque dormire sonni tranquilli: il Simeto è protetto ancora meglio di una riserva, potremmo appunto dire che è... riservato!

 

Un sentiero speciale: Acqua Rocca degli Zappini

Non ci sono dubbi: l'Acqua Rocca degli Zappini è un sentiero speciale. E' stato il primo sentiero che ho percorso nel 2003 ed è anche il luogo dove mi sono "invaghito" della montagna, dormendo in solitudine ai piedi del grande faggio.

Ma oltre ad essere speciale per me, sembra esserlo anche per gli utenti del sito. Due di voi mi hanno inviato delle foto straordinarie, fatte sia in autunno (la stagione dei colori meravigliosi) che in inverno (decisamente la stagione delle sorprese). Ho dunque deciso di creare la seguente galleria fotografica, unendo le foto più belle fatte dagli utenti alle migliori fatte da me durante la tracciatura del sentiero. Il risultato è semplicemente straordinario:

  • Volpe dell'Etna
  • Cratere di sud-est
  • Inizio del sentiero
  • La parete di basalto
  • Il grande faggio
  • Valle del bove
  • La parete di basalto
  • Il grande faggio
  • Valle del bove
  • Cristalli di ghiaccio
  • Un dicco
  • Panorama verso mare

Alcune foto sono meravigliose e sembrano aver premiato il coraggio di chi ha percorso il sentiero in inverno: la splendida volpe e i cristalli di ghiaccio sono sicuramente frutto di incontri casuali e di condizioni climatiche particolari, ma il resto è sempre lì, a portata di chiunque voglia ammirarlo. I colori dell'autunno lasciano senza fiato, così come il panorama della Valle del Bove (in qualunque stagione si osservi). E che dire del grande faggio e della parete di basalto? Tutto questo in un sentiero lungo meno di 2 km e con soli 300 metri di dislivello, davvero alla portata di tutti.

Buona esplorazione!

Il team di Etnatracking

 

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