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        <title>RSS Etnatracking.com</title>
        <description><![CDATA[Nuovo articolo su Etnatracking]]></description>
        <link>http://www.etnatracking.com/</link>
        <lastBuildDate>Sat, 19 May 2012 03:42:57 GMT</lastBuildDate>
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            <title>I giganti della Montagna</title>
            <link>http://www.etnatracking.com/it/component/content/article/1-home-page/183-giganti-montagna</link>
            <description><![CDATA[<p>Molte sono le leggende sui giganti che abitavano l'Etna; la più  famosa è probabilmente quella sui ciclopi, che lanciarono i faraglioni  in mare per cercare di bloccare la fuga di Ulisse. Ma oltre ai giganti  mitologici, ci sono quelli veri, bellissimi e maestosi, che vivono  sull'Etna da più tempo di qualuque altra cosa. Sono arrivati fino a noi  sopravvivendo alle eruzioni della Montagna, all'attacco dei fulmini e a  volte persino ai tentativi degli uomini di eliminarli. Stiamo parlando  degli <strong>alberi più antichi dell'Etna</strong>, gli esseri che da più tempo  vivono sulle pendici del nostro vulcano e che trovano nella primavera la  stagione ideale per essere visitati.</p>
<p>Ma di quali alberi si tratta? Sull'Etna si trovano molte  specie, dislocate in base all'altitudine, al versante e anche alle  eruzioni. Tra le principali, troviamo:</p>
<ul>
<li><strong>Castagni</strong></li>
<li><strong>Pini</strong></li>
<li><strong>Faggi</strong></li>
<li><strong>Quercie</strong></li>
<li><strong>Betulle</strong></li>
<li><strong>Pioppi</strong></li>
</ul>
<table style="width: 100%;">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 15%;"></td>
<td>{gallery count=3}Alberi{/gallery}</td>
<td style="width: 15%;"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ognuna di queste specie è degnamente rappresentata sull'Etna e in alcuni casi si individua con certezza l'elemento principe della categoria.</p>
<p>Il castagno più grande e antico dell'Etna è il famosissimo <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=104&amp;Itemid=68">Castagno dei Cento Cavalli</a></strong>, la cui leggenda dovrebbe essere nota a tutti. Ci limitiamo a ricordare che si tratta del <strong>castagno più grande del mondo</strong> e probabilmente è uno dei tre alberi <strong>più antichi del pianeta</strong>.</p>
<p>Per i pini scende in campo <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=107&amp;Itemid=95">lo Zappinazzu</a></strong>, che con i suoi 31 metri e 300 anni di età è il <strong>pino larice più grande dell'Etna</strong>. A dire il vero, è un pò malconcio, probabilmente a causa di un fulmine; non crediamo che vivrà ancora a lungo. Siamo rimasti decisamente più impressionati da un<strong> pino marittimo</strong> ignoto che abbiamo incontrato nei pressi dei <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=138&amp;Itemid=87">Monti Sartorius</a></strong>, davvero imponente.</p>
<p>Decisamente più in salute e più massiccio appare il <strong>re dei faggi</strong>: il <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=151&amp;Itemid=54">grande albero dell'Acqua Rocca</a></strong>, posto a metà della salita, sembra davvero il guardiano della sorgente.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>le quercie</strong>, arriva <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=177&amp;Itemid=245">l'Ilice di Carrinu</a></strong>, 700 anni e un aspetto davvero imponente, forse l'albero dall'impatto visivo maggiore. I suoi rami lunghissimi e attorcigliati ci affascinano ogni volta che lo vediamo.</p>
<p>Non abbiamo notizia della betulla più grande, tuttavia esiste <strong>il sentiero delle betulle</strong>, ubicato nei pressi dei <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=138&amp;Itemid=87">Monti Sartorius</a></strong>, dove a tratti le betulle sono così fitte e grandi da apparire impenetrabili.</p>
<p>Alla fine del <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=124&amp;Itemid=163">sentiero della Cubanìa</a></strong>, si trova un meraviglioso bosco di pioppi tremuli. Questi alberi devono il loro nome alla capacità delle loro foglie di vibrare al minimo alito di vento; osservarli in una giornata di sole vi sorprenderà, sia per i riflessi che per il rumore generato da questi alberi, che sembrano muoversi in mezzo al resto del bosco immobile.</p>
<p>Sicuramente esistono altri giganti meravigliosi sull'Etna, che però è in grado di affascinarci anche con i tanti alberi che semplicemente provano a sopravvivere in un ambiente ostile, come l'ultimo albero della galleri di immagini soprastante, che si trova lungo il percorso che porta alla <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=77&amp;Itemid=99">Grotta del Gelo</a></strong>. Non sarà il più grande nè il più antico della sua specie, ma vederlo ci ha impressionato moltissimo.</p>
<p>Buona esplorazione!</p>
<p>Il team di Etnatracking</p>]]></description>
            <pubDate>Fri, 02 Apr 2010 16:25:10 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Un sentiero speciale: Acqua Rocca degli Zappini</title>
            <link>http://www.etnatracking.com/it/component/content/article/1-home-page/215-sentiero-natura-acqua-rocca-zappini</link>
            <description><![CDATA[<p>Non ci sono dubbi: l'Acqua Rocca degli Zappini è un sentiero speciale. E' stato il primo sentiero che ho percorso nel 2003 ed è anche il luogo dove mi sono "invaghito" della montagna, dormendo in solitudine ai piedi del grande faggio. </p>
<p>Ma oltre ad essere speciale per me, sembra esserlo anche per gli utenti del sito. Due di voi mi hanno inviato delle <strong>foto straordinarie</strong>, fatte <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=211:foto-acqua-rocca-zappini-autunno&amp;catid=34:foto-utenti&amp;Itemid=287">sia in autunno</a></strong> (la stagione dei colori meravigliosi) <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=214:foto-acqua-rocca-zappini-inverno&amp;catid=34:foto-utenti&amp;Itemid=287">che in inverno</a></strong> (decisamente la stagione delle sorprese). Ho dunque deciso di creare la seguente <strong>galleria fotografica</strong>, unendo le foto più belle fatte dagli utenti alle migliori fatte da me durante la <strong><a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=152&amp;Itemid=200">tracciatura del sentiero</a></strong>. Il risultato è semplicemente straordinario:</p>
<table style="width: 100%;">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 15%;"></td>
<td>{gallery count=3}FotoUtenti/FocusAcquaRocca{/gallery}</td>
<td style="width: 15%;"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Alcune foto sono meravigliose e sembrano aver premiato il coraggio di chi ha percorso il sentiero in inverno: la <strong>splendida volpe</strong> e i <strong>cristalli di ghiaccio</strong> sono sicuramente frutto di incontri casuali e di condizioni climatiche particolari, ma il resto è sempre lì, a portata di chiunque voglia ammirarlo. I colori dell'autunno lasciano senza fiato, così come il panorama della Valle del Bove (in qualunque stagione si osservi). E che dire del grande faggio e della parete di basalto? Tutto questo in un sentiero lungo meno di 2 km e con soli 300 metri di dislivello, davvero alla portata di tutti.</p>
<p>Buona esplorazione!</p>
<p>Il team di Etnatracking</p>]]></description>
            <pubDate>Fri, 02 Apr 2010 16:25:10 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>La Grotta di Serracozzo</title>
            <link>http://www.etnatracking.com/it/component/content/article/1-home-page/76-grottaserracozzo</link>
            <description><![CDATA[<p><strong>Ancora una grotta!</strong></p>
E siamo a quota 3. La sezione delle grotte si arricchisce di un altro elemento decisamente affascinante.<br />Siamo andati a visitare una grotta molto recente, formatasi durante l'eruzione del 1971: <a href="http://www.etnatracking.com/index.php?Itemid=97"><strong>la Grotta di Serracozzo</strong></a>. Anche questa è una grotta di scorrimento lavico. Data la sua recente formazione, si notano perfettamente sulle pareti i segni dello scorrimento lavico! <br /><br /><img class="homeImg" src="http://www.etnatracking.com/Tracciati/GrottaSerraCozzo/Foto/1.JPG" alt="L'interno della Grotta di Serracozzo" border="0" /> <br /><br /> Grazie alle aperture sul tetto, nelle giornate di sole la grotta si presenta illuminata in modo soprendente<br /> Potete scaricare il tracciato GPS e le altre foto scattate all'interno accedendo link riservato <a href="http://www.etnatracking.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=75&amp;Itemid=98&amp;lang=it" target="top">agli utenti registrati</a>.  <br /> Come sempre, non resta che augurarvi buona esplorazione!]]></description>
            <pubDate>Sun, 27 Dec 2009 15:15:17 GMT</pubDate>
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